Indirizzo musicale – FAQ

Gli strumenti insegnati in una Scuola Secondaria ad Indirizzo Musicale sono sempre quattro. Nel nostro caso si tratta di flauto, violino, pianoforte e chitarra.

Il Piano dell’offerta formativa della nostra Scuola prevede tre ore di lezione a settimana in orario pomeridiano. Le lezioni di strumento sono individuali (in alcuni casi in piccolissimi gruppi). Le lezioni di teoria e di musica d’insieme sono collettive e vengono agganciate in coda all’orario mattutino, dopo la pausa pranzo. Nel giorno in cui si svolgono i rientri collettivi è possibile usufruire dei servizi mensa e trasporto

No. Lo strumento musicale è una materia come le altre, ossia curricolare. Il loro giudizio rientra nelle schede di valutazione (le “pagelle”), e i professori che le insegnano sono parte a tutti gli effetti del Consiglio di Classe nelle sezioni in cui è attivata l’opzione Musicale. Per questo, così come non è possibile smettere di studiare matematica solo perché “non mi piace”, allo stesso modo l’impegno preso iscrivendosi al Musicale va portato avanti per tutti e tre gli anni.

All’atto dell’iscrizione nella scuola secondaria di I grado la famiglia, in caso di scelta dell’indirizzo musicale, potrà indicare la preferenza agli strumenti attraverso domanda d’iscrizione predisposta on line. Questa indicazione non determina l’assegnazione dello strumento che verrà data a seguito della prova orientativo-attitudinale.

Essendo materie curricolari, le lezioni di strumento hanno la precedenza sugli altri impegni extrascolastici. Detto questo, i docenti di strumento si sforzano di venire incontro alle esigenze comunicate delle famiglie e generalmente riescono a realizzare un orario che vada bene a tutti i loro alunni.

Lo studio dello strumento musicale merita, al pari delle altre discipline, una quantità d’impegno che permetta allo studente di ottenere dei risultati positivi. Non è contemplato un tempo minimo o massimo di esercitazioni bensì sarà l’impegno costante e lo studio giornaliero dello strumento che, in definitiva, consentiranno i migliori risultati.

Assolutamente no! La grande maggioranza di coloro che ogni anno si iscrivono al Musicale parte da zero. Gli alunni delle classi quinte che hanno fatto domanda di iscrizione al Musicale vengono invitati presso la sede della Scuola Secondaria per una prova orientativo-attitudinale, che non prevede alcuna conoscenza tecnica della musica. Naturalmente, se l’alunno sa già suonare uno strumento, durante il test gli insegnanti saranno ben felici di ascoltarlo.

La prova orientativo attitudinale si svolge di fronte alla commissione dei docenti. Prevede alcune prove pratiche per determinare il senso ritmico, l’orecchio musicale, l’intonazione e la predisposizione alla pratica strumentale. Viene anche richiesta la compilazione di un questionario che riguarda le motivazioni che hanno portato alla scelta dell’indirizzo, la consapevolezza dell’impegno e eventuali conoscenze ed esperienze musicali pregresse. Le graduatorie sono stilate tenendo in considerazione i risultati delle prove, le predisposizioni verificate dai docenti ed il gradimento espresso dagli allievi per i vari strumenti. Non esiste un livello minimo per essere considerati idonei a frequentare l’Indirizzo Musicale, ed è precisa volontà degli insegnanti e dell’Istituto accogliere più richieste possibili.
Poiché le ore di insegnamento dei docenti di strumento sono limitate, può accadere che, nel caso di un numero molto elevato di domande, per qualcuno non ci sia posto. La graduatoria serve dunque a stabilire la priorità delle ammissioni. Nel caso in cui le richieste di ammissione non siano troppe tutti gli aspiranti vengono ammessi all’Indirizzo Musicale. In secondo luogo, la graduatoria stabilisce anche l’ordine di preferenza nella scelta dello strumento: il primo in graduatoria può scegliere per primo lo strumento che più gli interessa, il secondo per secondo, e così via.

Il pianoforte e la chitarra sono gli strumenti più richiesti, perché più conosciuti dai ragazzi. Questo comporta che, per potervi accedere, sia necessaria una posizione più alta nella graduatoria dei test attitudinali. Ad esempio, se il professore di chitarra ha sei posti, e i primi sei della graduatoria vogliono tutti studiare questo strumento, il settimo, pur essendo in buona posizione, rimarrà escluso dalla classe di chitarra. Per questo, consigliamo di inserire tutti e quattro gli strumenti nella domanda di ammissione, in ordine di gradimento, e di considerare che il flauto e il violino sono bellissimi strumenti, solamente meno conosciuti o per errore considerati più difficili. Tutti gli strumenti sono difficili se si vuole imparare a suonarli bene, anche la chitarra!

Nel limite del possibile è consigliato l’acquisto di uno strumento personale sul quale esercitarsi. Tuttavia la Scuola mette in comodato d’uso alcuni violini, flauti e chitarre a chi ne fa richiesta. Il materiale complementare (libri, leggìo, metronomo, ecc.) deve essere acquistato dalle famiglie. Raccomandiamo, una volta iniziato l’anno scolastico, di non effettuare alcun acquisto prima di aver consultato i docenti di strumento, che saranno ben lieti di consigliarvi circa l’acquisto o il noleggio del materiale migliore.

Si. Nel primo anno le lezioni di musica d’insieme prevedono anche l’educazione della voce. Nel frattempo gli alunni raggiungono un adeguato livello strumentale. Il Coro collabora con l’orchestra e partecipa ad uscite ed altre esperienze.

Se non si scelgono percorsi da privatisti, grazie all’apertura e all’istituzione dei Licei Musicali è possibile proseguire gli studi presso tali istituti. L’accesso è effettuato tramite un’apposita prova inerente lo strumento studiato in precedenza. Il Liceo Musicale rilascia un diploma di maturità identico agli altri percorsi liceali  e consente la possibilità di proseguire sia gli studi musicali presso il Conservatorio come presso qualunque facoltà universitaria.

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